Il terreno

La prima tappa della storia di i&s Farm è iniziata nell’autunno-inverno 2013 con l’analisi del terreno.
Tastando il terreno, scavando buche qua e là, si comprese subito che sotto terra non c’era niente, nessun organismo vivente, nessun ospite amico.

La prima sfida dell’azienda è stata quella di trasformare un terreno incolto e completamente privo di vita, ma per fortuna non troppo compattato, grazie alle sue caratteristiche naturali,  in un terreno attrattore di microrganismi, insetti, lombrichi capaci di produrre humus e aumentare naturalmente la fertilità del terreno.

“Il primo segnale positivo è arrivato dal compost biologico, creato quasi per caso,  sotto un telo, in un angolo del terreno – dice Savino.
Per mesi abbiamo raccolto là i nostri rifiuti umidi e sotto il telo, tra legni la cellulosa e i residui vegetali, giravano felicemente indisturbati i lombrichi!

BENVENUTI LOMBRICHI!
Era la notizia che aspettavamo.
Grazie anche al loro apporto, potevamo restituire naturalmente la vita al nostro terreno”.

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